domenica, febbraio 18, 2007

la piazza e il governo

A Vicenza tutto liscio. Ed è già una buona notizia visto l'aria che tiurava. Ancora una volta, però, queste grandi manifestazioni lasciano un problema irrisolto. Cosa deve fare un governo? Deve ascoltare o andare per la sua strada. In altre occasioni (vedi la manifestazione della Cdl) mi ero posto la domanda se l'esecutivo dovesse o meno tenere conto delle proteste di piazza. Se le ascolta si rischia il populismo e la paralisi perchè ci sarà sempre qualcuno contrario a qualcosa. Se non lo fa dimostra la sua lontanza dal Paese, l'incapacità di rappresentarlo. Non lo so. Non ho risposte.

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mercoledì, febbraio 14, 2007

Terrorismo-movimenti: un gioco pericoloso

Il ministro degli interni Giuliano Amato gioca con il fuoco. Parlando in Aula, ha fatto riferimento alla manifestazione di sabato prossimo a Vicenza contro la costruzione della base americana. E ai rischi che possa diventare l'occasione di "saldare spezzoni di ostilità nei confronti delle forze dell'ordine".
Non c'è nessun errore peggiore di confondere la protesta, magari non condivisibile (e personalmente non la condivido) di chi non vuole l'allargamento della base americana e con gli strumenti della democrazia manifesta liberamente il proprio pensiero per fare pressione su chi governa e chi si naconde per compiere attentati e cercare un cambiamento con la forza. Non voler cogliere la diversità di strumenti e obiettivi rischia - questo sì - di fornire linfa per le nuove leve delle br. L'idea di approfittare degli arresti delle br per mettere a tacere chi "non è d'accordo" è irricevibile. L'equazione manifestanti=terroristi potenziali usata per mettere a tacere la sinistra radicale è molto rischiosa. Così facendo si rischia un'altra Genova.

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