mercoledì, febbraio 20, 2008

Destra e sinistra


Il Partito Democratico è un partito nuovo. Anche il Popolo delle Libertà è un partito nuovo. Nuovi perchè - mi pare da questi primi accenni di campagna elettorale - puntano a superare il concetto di destra e sinistra. Torna in mente il libro di Bobbio del 1994, Destra e Sinistra. Grandi linee sottolineava che i concetti di destra e sinistra sono reciprocamente esclusivi e congiuntamente esaustivi. E che la sinistra punta a trasformare la società mentre la destra a conservare l'esistente.

Oggi, però riconoscere i concetti di destra e sinistra negli attuali partiti italiani sembra difficile. Se Berlusconi non ha mai accettato di farsi ingabbiare nello schema della destra conservatrice oggi abbiamo anche un Veltroni che non ritiene più sufficiente richiamarsi alla sinistra, nelle varie declinzioni di "centrosinistra", "sinistra riformista", "socialismo" o "socialdemocrazia". Quell'ancora nella cultura della sinistra moderata che ancora era la guida e il credo di Prodi è affondata. Certo l'Unione appariva più come il partito dei consumatori (vedi le libealizzazioni di Bersani) che come una coalizione di centrosinistra ma non aveva rinunciato - paura? - a richiamarsi ai valori della sinistra. Nel partito democratico il tabù è caduto. Non si capisce - nè nel pd nè nel pdl - in nome di che cosa si sia rinunciato a categorie che hanno guidato due secoli di vita politica? Quale sia il sostituto ai concetti di destra e sinistra. E soprattutto se ne possiamo fare a meno.

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lunedì, ottobre 29, 2007

Veltroni: il cavaliere bianco ha preso le redini

"Veltroni e il Pd: solo alleanze omogenee". Il titolo è quello del corriere della sera di domenica. Il migliore, secondo solo al manifesto: foto di Veltroni sullo sfondo e un impareggiabile "Io c'è".

In quel "solo alleanze omogenee" c'è il modo con cui Veltroni intende il Pd. Perchè al di là della boutade - "Potremmo anche presentarci da soli, i sondaggi ci danno al 38,5% - nel "solo alleanze omogenee" c'è a mio avviso l'idea di un partito che guarda ad alleanze di centro.

Prodi ha provato sabato a mettere il cappello a con un'idea - quella del partito democratico - che non è più la sua. Ha rimarcato di essere il presidente del pd, ma qui non si crea un blocco di centrosinistra che sia il perno fra istanze di centro e di sinistra, ma un blocco di centrosinistra che guarda al centro perchè lo ritiene più affine alla sua visione della politica e dell'economia.

C'è già pronto anche il sistema elettorale che accompagni il rimescolamento delle carte, quel sistema tedesco che se passasse sarebbe il preludio al grande centro. Un peccato. Non tanto perchè marginalizza la sinistra, ma perchè toglie uno dei pochi aspetti positivi dell'Italia degli ultimi 15 anni: l'alternanza.

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lunedì, giugno 25, 2007

Veltroni vs Bersani

"Non si può sempre lisciare il pelo a tutti. E ora che facciamo con il Pd? Visto che non può mettere i bastoni tra le ruote al governo ci mettiamo a parlare per i prossimi mesi solo di Don Milani e Martin Luther King?"

"Il Pil misura tutto, meno ciò che dà valore alla vita".

La prima è una frase attribuita a Bersani, la seconda una citazione di Bib Kennedy che piace molto a Walter Veltroni. Quali dei due spiriti può vincere le primarie? E quale givernare meglio? Quale spirito può fare breccia al Nord? E quale al centro-sud? Risposte ovvie. Per cui credo che Veltroni vincerà le primarie e perderà le elezioni.

Anche se Veltroni ha un che di don chisciottesco che lo farà comunque vada sembrare un simpatico perdente. Uno alla Al Gore che spenderà la sua esistenza in giro per il mondo a parlare di ambiente, di Africa.... E di tutte quelle cose che in un mondo di concretezza si scontreranno sempre con un Bersani, un imprenditore, un camionista che si alza alle sei del mattino e dice: "Ci mettiamo a parlare per i prossimi mesi solo di Don Milani e Martin Luther King?"

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